domenica 16 dicembre 2018

Torna Rogers, saluta Gilbert?


L’attacco di Pittsburgh da oggi avrà un’arma in più. Gli Steelers hanno infatti attivato Eli Rogers, a fargli spazio l’uomo di linea Marcus Gilbert.
La decisione potrebbe essere stata forzata dall’infortunio alla caviglia subito da Ryan Switzer, in forte dubbio per la gara coi Patriots, e dalla conseguente necessità di trovare un ritornatore.
Le sette gare saltate sono costate la stagione a Gilbert, un uomo di linea che con sole dodici apparizioni in due anni potrebbe aver giocato la sua ultima gara con la maglia di Pittsburgh nei mesi scorsi.
Rogers invece tornerà in campo dopo undici mesi dall’infortunio al crociato che lo costrinse a finire anzitempo il suo anno.

mercoledì 12 dicembre 2018

Competizione per Boswell

Come previsto, ed annunciato da Mike Tomlin nella sua conferenza, gli Steelers hanno scandagliato tra i kickers sul mercato. I prescelti per un work out sono Kai Forbath e Matt McCrane, saranno quindi loro ad insidiare il non più saldo posto di Chris Boswell.
Nonostante il quadriennale da oltre 19 milioni di $ firmat in estate l’attuale kicker di Pittsburgh ha commesso troppi errori per non far pensare ad un piano b il front office.
Forbath è il giocatore di maggior esperienza, nei suoi trascorsi tra Washington Redskins, New Orleans Saints e Minnesota Vikings ha messo assieme un considerevole 116 su 135, con percorso netto nelle sue due apparizioni all’Heinz Field (3 fg e 2 extra point).
McCrane è invece un giocatore firmato come undrafted da Arizona. È sceso in campo tre volte per i Raiders e una con i Cardinals (in week 11). Le sue statistiche parlano di un 5/9 nel field goal e 8 in altrettanti tentativi nei punti addizionali.

Conferenza pre Patriots di Tomlin

Come di consueto ecco alcuni stralci della conferenza di Mike Tomlin in vista dell'impegno contro i Pats.

IL MOMENTO NERO DEGLI STEELERS
Chiamato a render conto di tre sconfitte consecutive coach Tomlin ha chiarito, a chi gli chiedeva una spiegazione, come «non sia una specifica area la causa, è un gioco complesso, anche per il numero di persone che ne sono coinvolte. Ecco perché quando ci si trova a parlare di un momento come quello che stiamo vivendo da alcune settimane è sempre un insieme di cose. Dobbiamo studiare meglio i nostri schemi, capire a chi richiedere quanto serve e guardare con più attenzione a quanto viene poi fatto in campo».
A Tomlin è stato chiesto se c’è da attendersi qualche scossone a roster. Infondo una striscia negativa simile a questa portò nel 2013 all’inserimento a starter di Cam Heyward e Kelvin Beachum in favore di Ziggy Hood e Mike Adams. «In questo ambiente più sono piccoli i cambiamenti più sono efficaci. Spesso si fanno cambiamenti molto sottili e hanno risultati molto significativi. E così analizzeremo tutte le aree del gioco in cerca delle migliorie da apportare».


SECONDARIA CERCASI
Uno dei problemi evidenziati in questa striscia di sconfitte è l’inconsistenza del pacchetto di secondarie.
«Prima di tutto dobbiamo levarci il cappello di fronte ad alcune giocate portate a termine da Carr domenica – ha risposto a proposito Tomlin – ha effettuato una serie di lanci su cui aveva molta pressione e hanno chiuso molte ricezioni contestate, non saremmo professionali se non l’ammettessimo. Dobbiamo migliorare quando siamo in posizione favorevole per colpire. Eravamo in buona posizione in molte delle loro giocate, loro hanno chiuso le loro ricezioni, noi no, c’è molto in questo aspetto».

MA IL GIOCO DI CORSA?
Una statistica storica. Pittsburgh ha corso per massimo 75 yards in quattro gare consecutive, cosa che non succedeva dal 1955. Coi Raiders l’attacco orfano di Conner s’è fermato a 40 yards su 19 portate.
«Non so dare una spiegazione – ha replicato l’head coach di Pittsburgh – ovviamente chi è in campo è un elemento, anche la strategia applicata è un elemento. Siamo in striscia negativa e stiamo correndo male. Domenica non abbiamo fatto un buon lavoro nell’impostare i blocchi. Questo è anche dovuto al fatto che non c’era il solito runningback, è sempre così quando non si ha a disposizione il solito portatore. Questi incide sia sugli schemi chiamati che sulla strategia che applichi».

INFORTUNIO DI ROETHLISBERGER
Una delle domande che non potevano essere evitate dopo la sconfitta coi Raiders era quella che riguardava la gestione dell’infortunio di Big Ben. Spettatore per tutto il secondo tempo, salvo essere ricacciato in campo una volta finiti sotto nel punteggio.
«Non abbiamo mai avuto un quadro chiaro della situazione» ha raccontato Tomlin confermando quanto detto in precedenza dal giocatore. Entrambi hanno paragonato l’accaduto a quanto occorso a Cincinnati nel playoff 2015. Il giocatore è stato tenuto fuori fino a quando non era strettamente necessario in quanto non si era a conoscenza delle reali condizioni del suo costato, anche per la non chiarezza delle radiografie cui era stato sottoposto.

GESTIONE DEL CRONOMETRO
Un altro tema molto caldo nei post gara delle sconfitte di Pittsburgh è la gestione del tempo a disposizione.
Ad Oakland Tomlin ha deciso di non utilizzare i due time out nel drive finale di Carr e compagni, salvo poi usarne uno quando ormai il cronometro era diventato un vantaggio per i Raiders.
«Sarò onesto ho pensato di fermare il gioco sul loro primo e goal ma non l’ho fatto. Ero più concentrato a fermarli, fermare il tempo avrebbe rimesso a disposizione il loro gioco di corsa. Ero convinto di poter vincere quella serie di giochi in endzone altrimenti avrei fermato il tempo. Abbiamo avuto delle occasoni. Poi abbiamo utilizzato il timeout per metterci nella miglior condizione di fermarli, per confrontarci sulle migliori circostanze per chiudere la gara. Eravamo soddisfatti di chi avevamo in campo e della chiamata effettuata, loro hanno eseguito meglio e questo è stato decisivo».

BOLLETTINO INFORTUNATI
Non vengono date per certe nè l’assenza di James Conner, Tomlin ha anzi parlato di una settimana scorsa in cui il runningback ha evidenziato segnali di recupero, e di Marcus Gilbert.
L’uomo di linea è reduce da sette gare saltate di file, otto quelle in stagione, ma il problema al ginocchio potrebbe finalmente essere stato superato.

lunedì 10 dicembre 2018

Pittsburgh in picchiata, terza sconfitta consecutiva ad Oakland


Gli Steelers trovano un modo di complicare del tutto la loro rincorsa play off perdendo ad Oakland contro dei Raiders che si presentavano con lo score di 2-10. Il 24-21 subito porta con sé degli interrogativi, in primis se abbia senso che un team in netta striscia negativa (e non solo per le tre sconfitte consecutive) abbia una qualsivoglia chance in post season.
I play off di Pittsburgh inizieranno domenica, con la sfida interna ai Patriots. La quarta domenica consecutiva senza vittoria coinciderebbe con molta probabilità con il sorpasso in division dei Ravens, non avvenuto domenica solo grazie ai Chiefs.
Tornando alla partita va invece sottolineato come Pittsburgh abbia pagato pesantemente l’assenza di Conner, i runningback dovrebbe saltare anche la sfida contro i Pats, riuscendo comunque a chiudere il primo tempo in vantaggio 14-10.
Il particolare che si scopre al rientro in campo è che Roethlisberger, causa un colpo alle costole, è costretto negli spogliatoi per accertamenti. Al suo posto l’attacco guidato da Josh Dobbs è incapace non tanto di mettere punti a tabellone quanto a trovare un qualsivoglia ritmo. Il qb titolare di Pittsburgh tornato in sideline assiste alla lenta rimonta dei Raiders, guidati da un Carr che si rende protagonista di alcuni lanci fantastici ma che deve la sua striscia di gare senza intercetti intatta solo per l’incapacità della secondaria di Pittsburgh. Una volta subito il sorpasso coach Tomlin rimette in campo Big Ben, lui orchestra il td che la difesa non riesce a rendere decisivo, ma vista la sua possibilità di giocare ci si domanda quale senso abbia avuto concedergli il drive della salvezza, e quello della disperazione. Perché gli Steelers infatti sul 24-21 avrebbero la chance di pareggiare, schema ottimamente giocato su un passaggio per Washington che “scarica all’indietro” per l’accorrente Juju Smith-Schuster. 48 yards di guadagno e Boswell (già redice da un errore ed un extrapoint valido, nonostante il palo colpito) che scivola su fg dalle 22 che poteva valere l’overtime.
Pittsburgh con la sconfitta di Oakland chiude il suo ruolino contro la Afc West con uno 0-4 pesantissimo in ottica play off. Dopo la sconfitta ad inizio stagione contro i Chiefs sono arrivati i tre recenti tonfi consecutivi con Broncos, Chargers e Raiders. Tre sconfitte maturate nel finale, l’intercetto di Roethlisberger nel finale di Denver, il fg a tempo scaduto subito dai Chargers e questo epilogo ad Oakland fanno pensare che la squadra non abbia la forza di essere protagonista, e forse nemmeno di qualificarsi.