lunedì 1 maggio 2017
domenica 30 aprile 2017
Ecco le ultime scelte degli Steelers
Giornata di sorprese quella che ha concluso il draft
degli Steelers.
S’è aperta con la prima pick spesa per un qb negli ultimi
quattro anni. Il prescelto? Joshua Dobbs (foto) da Tennessee. La più misteriosa è la
sesta, andata addirittura su un long snapper, Colin Holba da Louisville.
Nel mezzo con la quinta s’è aggiunto un altro cornerback Brian
Allen da Utah, e per finire un linebacker Keion
Adams da Western Michigan selezionato al
settimo giro.
«Abbiamo aggiunto buoni
giocatori che ci aiuteranno in diverse aree- ha commentato il general manager
Kevin colbert- è andato come pensavamo senza troppe sorprese».
Dobbs arriva dallo
stesso giro di colui che fu il suo predecessore, quel Landry Jones fresco di
rinnovo biennale. Il rookie ovviamente se diverrà colui chiamato a sostituire
Ben Roethlisberger. «Non cercherò di sostituire nessuno, cercherò di essere il
miglior Josh Dobbs che posso essere» le prime parole a riguardo del neo
arrivato.
«Indipendentemente da
ciò che farà Ben, che giochi altri cinque anni, altri sei anni, gli auguro
otto, è irrilevante. Penso che il reparto diventi molto competitivo adesso. Non
lo era da un po 'di tempo». Ha dichiarato il coach dei qb Randy Fichtner.
Trovare un qb a cui affidare la franchigia è abbastanza
raro ma quest’anno abbiamo assistito all’esplosione di Dak Prescott un rookie capace di guadagnarsi il posto di
titolare e mantenerlo, arrivando a giocarsi un Nfc Championship.
Una cosa di certo non
manca al prodotto di Tennessee, l’intelligenza. Dobbs è infatti ingegnere aereospaziale.
«È un ragazzo giovane, intelligente e
che ami il football una cosa rara» ha aggiunto Randy Fichtner.
Sul suo modo di giocare invece ha dichiarato «è un
ragazzo atletico e gli veniva chiesto di correre. In definitiva è un qb atletico
che può estendere la giocata, è portato a farlo»
sabato 29 aprile 2017
Il terzo giro regala un cb ed un rb
Una delle need risapute in casa Pittsburgh era quella del
cornerback. Nessuno s’è stupito quindi quando con la prima delle loro terze
scelte è approdato da Tennessee Cameron Sutton.
Questo può voler dire che lo staff ha intenzione di
cambiare la filosofia difensiva rispetto a quella vista la scorsa stagione. «Per
essere una difesa più versatile- ha dichiarato il coach delle secondarie Carnell
Lake- aggiungeremo un po’ più di copertura a uomo. Crediamo che Sutton ci
aiuterà a riguardo».
Il neo arrivato è il quarto defensive back scelto nei primi
tre giri in tre draft. Va ad aggiungersi a Senquez Golson (2° nel 2015) e Artie
Burns e Sean Davis (rispettivamente 1° e al draft 2016).
La seconda scelta del terzo giro è invece andata su un
giocatore cha a Pittsbugh si conosceva già bene. Con la 105° assoluta è infatti
stato chiamato James Conner runningback dall’università di Pitt.
Conner approda dopo una stagione da 1092 yards corse e 16
td. 1,87 cm per 105 Kg sarà con ogni probabilità il back up di Le’Veon Bell.
La terza scelta degli Steelers è reduce dalla diagnosi d’un
cancro che ha combattuto e battuto, rientrando in campo la passata stagione
dopo un lungo stop. Il giocatore ha infatti detto d’aver iniziato la stagione
con qualche problema ma d’essersi sentito sempre più orte man mano che l’annata
proseguiva.
Conner ha poi aggiunto di non aver voluto passare troppo
tempo a parlare con general manager e coaches sul suo stato di forma convinto
che le immagini parlassero per lui. Una su tutte la performance da 132 yards
che ha permesso ai suoi di fare lo sgambetto alla favorita Clemson.
Un aspetto del gioco su cui dovrà migliorare saranno le
ricezioni, 21 nel 2016 e 30 in carriera, ma il sistema di Pittsburgh influirà
favorevolmente sulle statistiche del giocatore.
Altro talento a Wr con il secondo giro
Con la loro scelta al secondo giro gli Steelers hanno
aggiunto talento al reparto ricevitori. E non tutti i veterani hanno preso bene
la nuova concorrenza come dimostra qualche tweet.
Il neo arrivato è JuJu Smith-Schuster da Southern
California.1,85 cm per 97 Kg va ad aggiungersi ad un reparto che già vantava la
stella Antonio Brown, il rientrante Martavis Bryant, l’alterno ma talentuoso
Sammie Coates, lo slot Eli Rogers e altri veterani.
Proprio Martavis Bryant no ha aspettato molto a scrivere
sul noto social che Smith-Schuster avrebbe prso il posto nella line up di
Sammie Coates e non il suo.
Una situazione che ha addirittura fatto scomodare Mike
Tomlin con un tweet che chiedeva ai giocatori di finire lo spettacolo.
L’unico che non può essere insoddisfatto è Todd Haley. «Cerchiamo
sempre di trovare buoni giocatori per creare competizione- ha commentato l’offensive
coordinator- abbiamo un buon numero di ricevitori e siamo esaltati. Ora lui è
un nuovo ragazzo che può alzare il livello del reparto».
Smith-Schuster ha
dichiarato che il suo nuovo reparto è talentuoso. «Avere dei mentori come loro mi
permetterà di imparare e crescere. Farò tutto il possibile per riportar
Pittsburgh al Super Bowl».
Questa scelta fa riflettere sulla questione Martavis Bryant. Nella
sua conferenza post stagione Art Rooney II aveva dichiarato che Pittsburgh non
poteva contare con certezza sul giocatore e questa scelta sa molto di
assicurazione a riguardo.
«Daremo a Martavis il giusto tempo- ha dichiarato Haley- ora siamo
entusiasti di aggiungere JuJu nella mischia, portiamolo a Pittsburgh e vediamo».
Era dal 2008 che gli Steelers non prendevano un ricevitore così in
alto, il precedente fù Limas Sweed alla 53°.
La sua stagione 2015, chiusa con 89 ricezioni per 1454 yards, gl’è
valsa il secondo team All-american. La scorsa stagione è invece stata
condizionata da un infortunio alla schiena e lo ha visto raggiungere solo le 79
ricezioni per 914 yards e 10 td.
«È un giocatore dalla buona stazza fisica- ha concluso Haley- può
fare tutto giocare interno o esterno, abile in nelle ricezioni che chiamiamo
50-50 che di solito vince».
venerdì 28 aprile 2017
T.J. Watt è la prima scelta 2017
Alla fine dello scorso anno l’ex allenatore dell’università
di Pittsburgh Paul Chryst chiese a Kevin colbert di dare un’occhiata ad un suo
giocatore a Wisconsin.
«Coach- il responso di Colbert- è materiale da primo giro».
La previsione s’è rivelata realtà proprio grazie a
Pittsburgh che con la 30° scelta del primo giro ha chiamato T.J. Watt. Un cognome che in Nfl è già stato portato alla
ribalta dal fratello del nuovo giocatore di Pittsburgh, quel J.J. pilastro
della difesa di Houston, tre volte difensore dell’anno in Nfl e anche lui
prodotto di Wisconsin chiamato al primo giro.
«Lascerà anche lui il
segno» ha dichiarato il general manager degli Steelers.
T.J. Watt, 193 cm per 114 Kg, è reduce da una stagione da
titolare a Wisconsin dopo quella 2015 da backup. Era in precedenza un tight end
ed ha alle spalle un intervento al ginocchio sinistro. La sua stagione 2014 è
stata inesistente a causa invece di gravi problemi al ginocchio destro che non
gli hanno permesso di scendere in campo, Colbert s’è detto però tranquillo a
riguardo.
Il 2016 è stato l’anno della rinascita, nel nuovo ruolo
di linebacker è riuscito a mettere a segno 11,5 sacks e 15,5 takle for loss,
risultati che lo hanno portato ad entrare nella seconda squadra All-American.
«Una notevole produzione per una singola stagione- racconta il Gm- non crediamo sua già un prodotto finito ma siamo entusiasti. Il ragazzo è u solido giocatore di football e ha solo grattato la superficie del giocatore che potrà diventare».
Entusiasta anche il suo nuovo head coach Mike Tomlin che,
nonostante il giocatore abbia una breve esperienza nel suolo che dovrà
ricoprire tra i professionisti, ha descritto nel gioco di braccia uno dei punti
di forza del rookie. «La sua stazza, la sua produzione parlano da sole» ha
aggiunto.
Watt è il terzo linebacker al primo giro da Pittsburgh
negli ultimi cinque anni.
«Era un giocatore che tenevamo d’occhio da molto tempo»
ha concluso Colbert.
«So che è una destinazione perfetta per me- ha detto il
giocatore, che aveva pranzato con Colbert e Tomlin dopo il suo pro day a
Wisconsin- sono entusiasta di essere uno Steelers, è pazzesco».
Attualmente la depth charte vede Bud Dupree titolare a
sinistra e James Harrison a destra. Con Arthur Moats e Anthony Chickillo come riserve. Il nuovo arrivato sarà
utilizzato presumibilmente sulla destra, da valutare con che continuità.
giovedì 27 aprile 2017
Il punto prima del draft
Quello che comincia questa notte è un draft molto
difficile da prevedere, gli scenari che si possono aprire sono infatti
molteplici.
«È un draft strano- ha spiegato l’analista Gil Brandt che
dl 1960 per 20 anni ha lavorato per i Cowboys- ci sono molte incognite».
A partire dalla prima scelta assoluta in mano ai Browns,
sempre che la tengano. Lo scorso anno infatti furono attivissimi con ben 5
trade all'attivo e ben 2 al primo giro. Quest’anno si presentano con 11 scelte,
2 al primo giro.
Se si muoveranno i Browns lo scenario cambierà per tutte
le squadre, inclusi gli Steelers alla 30. Come sempre prima del draft Kevin
Colbert ha dichiarato che non ci saranno movimenti per Pittsburgh, l’ultima volta
infatti che la prima scelta degli Steelers fu oggetto di trade era il 1967.
Il Gm di Pittsburgh ha anche aggiunto «vedrete un sacco
di trade up e trade down, non da parte nostra, ma in tutta la lega».
Impassibili a quello che avverrà attorno a loro gli Steelers
attenderanno quindi la loro scelta, prendendo il miglior prospetto tra i loro
primi trenta. «Sono sicuro ci siano almeno trenta ragazzi in grado di darci una
mano, ma questo sembra uno dei draft più incerti da molto tempo a questa parte».
Pittsburgh arriverà al draft con 8 scelte, una per ogni
giro più una extra al terzo come compensatory pick. I loro obbiettivi al draft sono evidenti, un
linebacker ed un cornerback in primis, poi un runningback ed un tight
end/ricevitore. Tutte posizioni definite “profonde” dagli analisti.
C’è poi la questione qb
nata dopo l’ipotesi di ritiro di Ben Roethlisberger. «Nel nostro scenario prenderemo un cornerback
rispetto ad un qb»
ha spiegato Colbert non chiudendo però all’ipotesi che arrivi quello che
dovrebbe divenire il post Roethlisberger.
Se con la loro prima
scelta dovessero scegliere un giocatore di difesa sarà poi da valutare il suo
impatto. Storicamente infatti la difesa di Pittsburgh inserisce gradualmente i
rookie, s’è provato ad invertire la tendenza con risultati alterni con Jarvis
Jones e Bud Dupree.
mercoledì 26 aprile 2017
Più vicino il ritorno in campo di Martavis Bryant
A due giorni dal draft gli Steelers hanno ricevuto una
notizia che può incidere sulle scelte del front office.
Martavis Bryant è stato ufficialmente reintegrato ieri
dopo la squalifica di un anno per uso di sostanze stupefacenti.
Il reintegro è attualmente parziale. Il giocatore infatti
potrà essere con la squadra al centro sportivo e partecipare alle riunioni. Gli
sarà anche possibile svolgere lavoro atletico.
La partecipazione senza restrizioni ad allenamenti e gare
è vincolata al fatto che il giocatore dovrà scegliere a quale clinica di
Pittsburgh rivolgersi per la consulenza nei test che un giocatore deve svolgere
dopo il reintegro da una squalifica di questo genere.
Il primo appuntamento di squadre per Pittsburgh saranno
gli Otas del 23 maggio.
I progressi del giocatore saranno valutati una prima
volta prima della stagione regolare per permettergli di giocarla, poi durante
quest’ultima sarà dichiarato il pieno recupero.
Bryant era stato squalificato il marzo dello scorso anno.
«Ci
fa piacere abbia compiuto tutti i passi necessari per rimettere in ordine la
sua vita- ha dichiarato il gm Kevin Colbert- sappiamo che è solo l’inizio del
lavoro per rientrar in squadra e raggiungere tutte le condizioni per il pieno
recupero. Lavoreremo con Martavis per garantire che sia mentalmente e
fisicamente pronto a dare il proprio contributo in campo, il tutto mentre
monitoreremo che abbia il giusto approccio anche fuori dal campo».
Un giorno prima di questa notizia il general manager degli Steelers
aveva spiegato come questa vicenda non avrebbe cambiato l’approccio della
squadra al draft. «Che lui ci sia o meno- aveva dichiarato- non cambieremo la
nostra valutazione sui ricevitori disponibili»
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