lunedì 1 maggio 2017

Tagliato Zach Mettenberger

Due giorni dopo aver draftato Joshua Dobbs Pittsburgh ha tagliato Zach Mettenberger.
Quest'ultimo era stato il terzo qb dietro Ben Roethlisberger e Landry Jones durante la scorsa stagioni, senza vedere mai il campo. Nelle stagioni 2014 e 2015 aveva vestito la maglia di Tennessee.

domenica 30 aprile 2017

Ecco le ultime scelte degli Steelers

Giornata di sorprese quella che ha concluso il draft degli Steelers.
S’è aperta con la prima pick spesa per un qb negli ultimi quattro anni. Il prescelto? Joshua Dobbs (foto) da Tennessee. La più misteriosa è la sesta, andata addirittura su un long snapper, Colin Holba da Louisville.
Nel mezzo con la quinta s’è aggiunto un altro cornerback Brian Allen da Utah, e per finire un linebacker Keion Adams da Western Michigan selezionato al settimo giro.
«Abbiamo aggiunto buoni giocatori che ci aiuteranno in diverse aree- ha commentato il general manager Kevin colbert- è andato come pensavamo senza troppe sorprese».
Dobbs arriva dallo stesso giro di colui che fu il suo predecessore, quel Landry Jones fresco di rinnovo biennale. Il rookie ovviamente se diverrà colui chiamato a sostituire Ben Roethlisberger. «Non cercherò di sostituire nessuno, cercherò di essere il miglior Josh Dobbs che posso essere» le prime parole a riguardo del neo arrivato.
«Indipendentemente da ciò che farà Ben, che giochi altri cinque anni, altri sei anni, gli auguro otto, è irrilevante. Penso che il reparto diventi molto competitivo adesso. Non lo era da un po 'di tempo». Ha dichiarato il coach dei qb Randy Fichtner.
Trovare un qb a cui affidare la franchigia è abbastanza raro ma quest’anno abbiamo assistito all’esplosione di Dak Prescott un rookie capace di guadagnarsi il posto di titolare e mantenerlo, arrivando a giocarsi un Nfc Championship.
Una cosa di certo non manca al prodotto di Tennessee, l’intelligenza. Dobbs è infatti ingegnere aereospaziale.
«È un ragazzo giovane, intelligente e che ami il football una cosa rara» ha aggiunto Randy Fichtner.
Sul suo modo di giocare invece ha dichiarato «è un ragazzo atletico e gli veniva chiesto di correre. In definitiva è un qb atletico che può estendere la giocata, è portato a farlo»


sabato 29 aprile 2017

Il terzo giro regala un cb ed un rb

Una delle need risapute in casa Pittsburgh era quella del cornerback. Nessuno s’è stupito quindi quando con la prima delle loro terze scelte è approdato da Tennessee Cameron Sutton.
Questo può voler dire che lo staff ha intenzione di cambiare la filosofia difensiva rispetto a quella vista la scorsa stagione. «Per essere una difesa più versatile- ha dichiarato il coach delle secondarie Carnell Lake- aggiungeremo un po’ più di copertura a uomo. Crediamo che Sutton ci aiuterà a riguardo».
Il neo arrivato è il quarto defensive back scelto nei primi tre giri in tre draft. Va ad aggiungersi a Senquez Golson (2° nel 2015) e Artie Burns e Sean Davis (rispettivamente 1° e al draft 2016).
La seconda scelta del terzo giro è invece andata su un giocatore cha a Pittsbugh si conosceva già bene. Con la 105° assoluta è infatti stato chiamato James Conner runningback dall’università di Pitt.
Conner approda dopo una stagione da 1092 yards corse e 16 td. 1,87 cm per 105 Kg sarà con ogni probabilità il back up di Le’Veon Bell.
La terza scelta degli Steelers è reduce dalla diagnosi d’un cancro che ha combattuto e battuto, rientrando in campo la passata stagione dopo un lungo stop. Il giocatore ha infatti detto d’aver iniziato la stagione con qualche problema ma d’essersi sentito sempre più orte man mano che l’annata proseguiva.
Conner ha poi aggiunto di non aver voluto passare troppo tempo a parlare con general manager e coaches sul suo stato di forma convinto che le immagini parlassero per lui. Una su tutte la performance da 132 yards che ha permesso ai suoi di fare lo sgambetto alla favorita Clemson.

Un aspetto del gioco su cui dovrà migliorare saranno le ricezioni, 21 nel 2016 e 30 in carriera, ma il sistema di Pittsburgh influirà favorevolmente sulle statistiche del giocatore.

Altro talento a Wr con il secondo giro

Con la loro scelta al secondo giro gli Steelers hanno aggiunto talento al reparto ricevitori. E non tutti i veterani hanno preso bene la nuova concorrenza come dimostra qualche tweet.
Il neo arrivato è JuJu Smith-Schuster da Southern California.1,85 cm per 97 Kg va ad aggiungersi ad un reparto che già vantava la stella Antonio Brown, il rientrante Martavis Bryant, l’alterno ma talentuoso Sammie Coates, lo slot Eli Rogers e altri veterani.
Proprio Martavis Bryant no ha aspettato molto a scrivere sul noto social che Smith-Schuster avrebbe prso il posto nella line up di Sammie Coates e non il suo.
Una situazione che ha addirittura fatto scomodare Mike Tomlin con un tweet che chiedeva ai giocatori di finire lo spettacolo.
L’unico che non può essere insoddisfatto è Todd Haley. «Cerchiamo sempre di trovare buoni giocatori per creare competizione- ha commentato l’offensive coordinator- abbiamo un buon numero di ricevitori e siamo esaltati. Ora lui è un nuovo ragazzo che può alzare il livello del reparto».
Smith-Schuster ha dichiarato che il suo nuovo reparto è talentuoso. «Avere dei mentori come loro mi permetterà di imparare e crescere. Farò tutto il possibile per riportar Pittsburgh al Super Bowl».
Questa scelta fa riflettere sulla questione Martavis Bryant. Nella sua conferenza post stagione Art Rooney II aveva dichiarato che Pittsburgh non poteva contare con certezza sul giocatore e questa scelta sa molto di assicurazione a riguardo.
«Daremo a Martavis il giusto tempo- ha dichiarato Haley- ora siamo entusiasti di aggiungere JuJu nella mischia, portiamolo a Pittsburgh e vediamo».
Era dal 2008 che gli Steelers non prendevano un ricevitore così in alto, il precedente fù Limas Sweed alla 53°.
La sua stagione 2015, chiusa con 89 ricezioni per 1454 yards, gl’è valsa il secondo team All-american. La scorsa stagione è invece stata condizionata da un infortunio alla schiena e lo ha visto raggiungere solo le 79 ricezioni per 914 yards e 10 td.

«È un giocatore dalla buona stazza fisica- ha concluso Haley- può fare tutto giocare interno o esterno, abile in nelle ricezioni che chiamiamo 50-50 che di solito vince».

venerdì 28 aprile 2017

T.J. Watt è la prima scelta 2017

Alla fine dello scorso anno l’ex allenatore dell’università di Pittsburgh Paul Chryst chiese a Kevin colbert di dare un’occhiata ad un suo giocatore a Wisconsin.
«Coach- il responso di Colbert- è materiale da primo giro».
La previsione s’è rivelata realtà proprio grazie a Pittsburgh che con la 30° scelta del primo giro ha chiamato T.J. Watt. Un cognome che in Nfl è già stato portato alla ribalta dal fratello del nuovo giocatore di Pittsburgh, quel J.J. pilastro della difesa di Houston, tre volte difensore dell’anno in Nfl e anche lui prodotto di Wisconsin chiamato al primo giro.
«Lascerà anche lui il segno» ha dichiarato il general manager degli Steelers.
T.J. Watt, 193 cm per 114 Kg, è reduce da una stagione da titolare a Wisconsin dopo quella 2015 da backup. Era in precedenza un tight end ed ha alle spalle un intervento al ginocchio sinistro. La sua stagione 2014 è stata inesistente a causa invece di gravi problemi al ginocchio destro che non gli hanno permesso di scendere in campo, Colbert s’è detto però tranquillo a riguardo.
Il 2016 è stato l’anno della rinascita, nel nuovo ruolo di linebacker è riuscito a mettere a segno 11,5 sacks e 15,5 takle for loss, risultati che lo hanno portato ad entrare nella seconda squadra All-American.
«Una notevole produzione per una singola stagione- racconta il Gm- non crediamo sua già un prodotto finito ma siamo entusiasti. Il ragazzo è u solido giocatore di football e ha solo grattato la superficie del giocatore che potrà diventare».
Entusiasta anche il suo nuovo head coach Mike Tomlin che, nonostante il giocatore abbia una breve esperienza nel suolo che dovrà ricoprire tra i professionisti, ha descritto nel gioco di braccia uno dei punti di forza del rookie. «La sua stazza, la sua produzione parlano da sole» ha aggiunto.
Watt è il terzo linebacker al primo giro da Pittsburgh negli ultimi cinque anni.
«Era un giocatore che tenevamo d’occhio da molto tempo» ha concluso Colbert.
«So che è una destinazione perfetta per me- ha detto il giocatore, che aveva pranzato con Colbert e Tomlin dopo il suo pro day a Wisconsin- sono entusiasta di essere uno Steelers, è pazzesco».
Attualmente la depth charte vede Bud Dupree titolare a sinistra e James Harrison a destra. Con Arthur Moats e Anthony Chickillo come riserve. Il nuovo arrivato sarà utilizzato presumibilmente sulla destra, da valutare con che continuità.

giovedì 27 aprile 2017

Il punto prima del draft

Quello che comincia questa notte è un draft molto difficile da prevedere, gli scenari che si possono aprire sono infatti molteplici.
«È un draft strano- ha spiegato l’analista Gil Brandt che dl 1960 per 20 anni ha lavorato per i Cowboys- ci sono molte incognite».
A partire dalla prima scelta assoluta in mano ai Browns, sempre che la tengano. Lo scorso anno infatti furono attivissimi con ben 5 trade all'attivo e ben 2 al primo giro. Quest’anno si presentano con 11 scelte, 2 al primo giro.
Se si muoveranno i Browns lo scenario cambierà per tutte le squadre, inclusi gli Steelers alla 30. Come sempre prima del draft Kevin Colbert ha dichiarato che non ci saranno movimenti per Pittsburgh, l’ultima volta infatti che la prima scelta degli Steelers fu oggetto di trade era il 1967.
Il Gm di Pittsburgh ha anche aggiunto «vedrete un sacco di trade up e trade down, non da parte nostra, ma in tutta la lega».
Impassibili a quello che avverrà attorno a loro gli Steelers attenderanno quindi la loro scelta, prendendo il miglior prospetto tra i loro primi trenta. «Sono sicuro ci siano almeno trenta ragazzi in grado di darci una mano, ma questo sembra uno dei draft più incerti da molto tempo a questa parte».
Pittsburgh arriverà al draft con 8 scelte, una per ogni giro più una extra al terzo come compensatory pick. I loro obbiettivi al draft sono evidenti, un linebacker ed un cornerback in primis, poi un runningback ed un tight end/ricevitore. Tutte posizioni definite “profonde” dagli analisti.
C’è poi la questione qb nata dopo l’ipotesi di ritiro di Ben Roethlisberger. «Nel nostro scenario prenderemo un cornerback rispetto ad un qb» ha spiegato Colbert non chiudendo però all’ipotesi che arrivi quello che dovrebbe divenire il post Roethlisberger.

Se con la loro prima scelta dovessero scegliere un giocatore di difesa sarà poi da valutare il suo impatto. Storicamente infatti la difesa di Pittsburgh inserisce gradualmente i rookie, s’è provato ad invertire la tendenza con risultati alterni con Jarvis Jones e Bud Dupree.  

mercoledì 26 aprile 2017

Più vicino il ritorno in campo di Martavis Bryant

A due giorni dal draft gli Steelers hanno ricevuto una notizia che può incidere sulle scelte del front office.
Martavis Bryant è stato ufficialmente reintegrato ieri dopo la squalifica di un anno per uso di sostanze stupefacenti.
Il reintegro è attualmente parziale. Il giocatore infatti potrà essere con la squadra al centro sportivo e partecipare alle riunioni. Gli sarà anche possibile svolgere lavoro atletico.
La partecipazione senza restrizioni ad allenamenti e gare è vincolata al fatto che il giocatore dovrà scegliere a quale clinica di Pittsburgh rivolgersi per la consulenza nei test che un giocatore deve svolgere dopo il reintegro da una squalifica di questo genere.
Il primo appuntamento di squadre per Pittsburgh saranno gli Otas del 23 maggio.  
I progressi del giocatore saranno valutati una prima volta prima della stagione regolare per permettergli di giocarla, poi durante quest’ultima sarà dichiarato il pieno recupero.
Bryant era stato squalificato il marzo dello scorso anno. «Ci fa piacere abbia compiuto tutti i passi necessari per rimettere in ordine la sua vita- ha dichiarato il gm Kevin Colbert- sappiamo che è solo l’inizio del lavoro per rientrar in squadra e raggiungere tutte le condizioni per il pieno recupero. Lavoreremo con Martavis per garantire che sia mentalmente e fisicamente pronto a dare il proprio contributo in campo, il tutto mentre monitoreremo che abbia il giusto approccio anche fuori dal campo».
Un giorno prima di questa notizia il general manager degli Steelers aveva spiegato come questa vicenda non avrebbe cambiato l’approccio della squadra al draft. «Che lui ci sia o meno- aveva dichiarato- non cambieremo la nostra valutazione sui ricevitori disponibili»