sabato 21 marzo 2020

L'importanza delle ultime mosse di free agency in vista del Draft

Dopo il primo episodio, riportiamo i secondo punto di vista dell'attuale fase di stagione, a firma Ron Cook della Pittsburgh Post-Gazette:


Le cose cambiano velocemente in free agency vero?
Solo mercoledì ero convinto ero convinto di come i Browns avessero sopravanzato gli Steelers e i Ravens avessero ampliato il loro distacco. Entrambe le franchigie avevano operato con delle aggiunte impressionanti, mentre Pittsburgh aveva perso più che altro pezzi. Erano partiti gli starters Javon Hargrave, Mark Barron e Ramon Foster left, il potenziale starter B.J. Finney. L’unica aggiunta era Derek Watt.
Tutto è cambiato quando venerdì ho parlato con Ben Roethlisberger che ha fugato i miei dubbi sulla sua possibilità di essere sano e produttivo nel 2020. Successivamente sono arrivate le notizie delle firme dell’offensive lineman Stefen Wisniewski e del tight end Eric Ebron. Hanno anche aggiunto profondità alla linea difensiva con la cessione di una quinta scelta ai Ravens in cambio del defensive end Chris Wormley ed una settima scelta, uno scambio veramente raro tra due rivali.
Penso ancora che i Ravens siano molto davanti agli Steelers ma il gap è diminuito.
Ma perché? In fondo la stagione parte solo a settembre. La notizia più positiva è che Roethlisberger
mi ha dichiarato di non aver «alcun» dubbio riguardo al fatto che sarà in campo e giocherà al meglio nonostante l’importante intervento chirurgico cui s’è sottoposto a settembre. «Lancio senza soffrire per la prima volta da anni. So che la cosa non mi ringiovanisce ma di certo mi fa sentire come un tempo».
La firma di Wisniewski aiuta a rimpiazzare le partenze di Foster e Finney. Si tratta di un giocatore in grado di partire da guardia titolare, e vincendo, in due degli ultimi tre Super Bowl. Sarà come minimo un rinforzo a livello di profondità del reparto.
LA firma di Ebron è invece più rischiosa a dispetto di un grande pedigree. Si tratta infatti della decima scelta del draft 2010, vanta un’annata molto proficua nell’ultimo anno di Andrew Luck ai Colts, in cui  chiuse con 66 catches per 750 yards e 13 touchdowns. Ebron però è finito ai margini la passata stagione con il coach di Indianapolis Frank Reich. Prima l’uscita pubblica riguardo il suo ruolo non più centrale nell’attacco, poi l’operazione alla caviglia di dicembre. I Colts l’hanno così salutato dopo aver offerto un grosso contratto all’altro tight end Jack Doyle.
Non mi interessa se Ebron chieda palloni. Ogni grande attaccante lo fa. Non penso si trasformerà in una diva come Antonio Brown. Ma quell’operazione alla caviglia? Solo io ho fatto un collegamento a Ladarius Green non appena appresa la notizia?
Ma se Ebron è sano e lo resterà riuscirà a dare un altro grosso target a Roethlisberger. Una discreta assicurazione anche su Vance McDonald, un buon tight end che ha però anch’esso problemi a livello di affidabilità fisica.
Non mi piaceva al primo momento nemmeno la firma di Watt, non pensavo fosse un affare a 3,25 milioni l’anno. Poi pian piano mi sono ricreduto. Lui andrà a sostituire non uno ma forse tre special teamers. Rosie Nix, Tyler Matakevich e Anthony Chickillo. Nella speranza che possa avere spazio anche come fullback o perché no in halfback position.
Non c’è mai certezza coi free agents ovviamente. Nel 2018 gli Steelers firmarono Morgan Burnett e Jon Bostic. Salutati dopo un solo anno. L’anno seguente arrivarono Steven Nelson, Donte Moncrief e Mark Barron. Gli Steelers centrarono il bersaglio con Nelson, ma Moncrief deluse e Barron è stato tagliato dopo un solo anno per far spazio alle firme appena concluse.
Non sarebbe fantastico se Kevin Colbert e Mike Tomlin ottenessero qualcosa in più dal nuovo terzetto?
Almeno sulla carta le aggiunte di Wisniewski e Ebron permettono agli Steelers maggior flassibilità quando arriverà il primo giro di Pittsburgh al draft di Aprile, alla scelta numero 49. Ora i buchi in offensive line e nel reparto tight end non sembrano crateri. LA squadra potrebbe puntare su un running back per mettere qualcuno alle spalle di James Conner, non al meglio e che potrebbe andare via a fine anno proprio da free agent. O si potrebbe puntare su un ricevitore visto che anche JuJu Smith-Schuster potrebbe andarsene.
Possibilità di decidere in sede di Draft che cosa fantastica. Un altro fattore che potrebbe avvicinare ulteriormente ai Ravens e permettere di restare davanti ai Browns.
 

venerdì 20 marzo 2020

Firmato Eric Ebron. Un nuovo target per l'attacco di Big Ben


Pittsburgh batte due colpi. Secondo quanto riporta Ian Rapoport la franchigia avrebbe firmato u biennale con il tight end Eric Ebron. L’ex Lions e Colts avrebbe accettato un’offerta da 12 milioni. Decima scelta assoluta di Detroit al draft del 2014, ha terminato la carriera ai Lions con sole 283 ricezioni con 3195 yards e 27 touchdowns. A limitarne la produzione i problemi fisici, come ha dimostrato nell’ultima stagione spesa ai Colts. Un’annata conclusa con 11 gare disputate, 31 ricezione, un guadagno di 375 yards e 3 touchdowns. Tom Pelissero invece da notizia di uno scambio effettuato da Pittsburgh per mettere una pezza alla partenza di Javon Hargrave. Pittsburgh infatti ha acquisito dai Ravens il defensive lineman Chris Wormley ed una settima scelta del 2021 in cambio di una quinta scalta al prossimo draft.
Wormley, terzo giro dei Ravens nel 2017, è stato starter per Baltimora in sette occasioni la passata stagione. Mettendo a segno 33 tackles e 1,5 sacks. Numeri che hanno portato la sua carriera Nfl a 15 gare da starter, 54 tackles e 1.5 sacks.

Gli Steelers sono più deboli dell'anno scorso


Riportiamo l'interessante articolo di Ron Cook della Pittsburgh Post-Gazette:

Gli Steelers non hanno mai brillato in avvio della free agency, o in generale in free agency. Punto. Non hanno nemmeno fatto la post season nelle ultime due stagioni, quattro delle ultime otto, con sole tre vittorie play off dal 2010. Tutto questo potrebbe non essere una coincidenza.
È comprensibile l ragione per la quale gli Steelers siano rimasti tranquilli i primi due giorni mentre altre franchigie siglavano accordi plurimilionari e imbastivano trade. Mettendo il franchise tag su Bud Dupree non era solo la cosa giusta da fare, era l’unica cosa. Dupree giocando in coppia con Watt è stata una parte determinante della difesa, e dei suoi risultati, la passata stagione. Non ci sarebbe stata la possibilità d’arrivare ad un altro linebacker di quel calibro in free agency o tramite il Draft.  
L’aver taggato Dupree ha però impattato pesantemente sul cap disponibile. I tagli di Mark Barron, Anthony Chickillo e Johnny Holton. Le ristrutturazioni dei contratti di Ben Roethlisberger, Joe Haden, Vance McDonald, Steven Nelson e Chris Boswell sono conseguenze. Ne è arrivato altro a seguito del ritiro di Foster (nella foto in basso). Nonostante la situzione s’è arrivati a firmare un contratto da 9,75 milioni co Derek Watt, fratello di T.J., precedentemente in forza a San Diego. Sembrerebbe una cifra alta per un fullback, ed asso special teams. Potrebbero però dimostrarsi soldi spesi bene se il rinnovo del giovane Watt già citato arrivasse a cifre meno proibitive. Nonostante questa firma Pittsburgh non è balzata agli occhi della cronaca come le rivali Baltimora o Cleveland. E chissà magari è una buona cosa. Dei migliori cinque free agent firmati dagli Steelers negli ultimi due anni. Morgan Burnett, Jon Bostic, Donte Moncrief, Steven Nelson ed il già citato Barron, solo il penultimo ha giocato più di una stagione con gli Steelers.
Questo non cambia la sostanza: gli Steelers sono più deboli rispetto a quelli che avevano finito la stagione. Sono certamente più deboli dei Ravens e possono anche esserlo rispetto ai Browns, per quanto sia difficile da credere. Ovvio tutto potrebbe cambiare se Roethlisberger (nella foto in alto) tornasse in campo come nuovo. Ma la verità è che si tratta di una grossa incognita.  
Perdere Javon Hargrave, che ha firmato u triennale da 39 milioni con Philadelphia, era una cosa di cui si era consi ma fa male. Il giocatore era un grande pezzo, in senso figurato e non, della difesa. Il ritorno di Stephon Tuitt potrà aiutare se Tuitt riuscirà a rimanere integro. Ecco un’altra incognita.
Perdere Barron, ed in minor maniera Chickillo, avrà un effetto. Il primo ha giocato mil 69% degli
snaps come inside linebacker della passata stagione in un continuo miglioramento. Gli Steelers non hanno troppa profondità nel reparto dopo Devin Bush e Vince Williams. Chickillo garantiva un sostituto a Watt e Dupree. Vi sentite tranquilli con Ola Adeniyi e Tuzar Skipper da backups?
Il ritiro di Foster era atteso. Non c’era spazio per lui e sarebbe arrivato il taglio. Ma questo non significa che non mancherà. Maurkice Pouncey è i leader. Anzi prendendo a prestito le parole di coach Tomlin «è senza ombra di dubbio il leader». Foster era però un fattore, lo testimoniano le manifestazioni d’affetto piovute sui social alla notizia del ritiro.
Quello che non sono stato in grado di fare gli Steelers lo hanno fatto Ravens e Browns. I primi hanno messo una pezza alla loro unica debolezza, la linea difensiva, acquisendo da Jacksonville Calais Campbell e firmando l’ex Los Angeles Rams Michael Brockers. Questo insieme al tag sull’outside linebacker Matthew Judon, tutte mosse indirizzate a migliorare una pass rush scadente (solo 37 sacks la passata stagione) e l’impossibilità di bloccare con efficacia le corse avversari (le 195 yards corse da Derrick Henry nei play off a Baltimora sono rimaste impresse?).
Certo per Lamar Jackson, mvp uscente, sarà dura duplicare i numeri fatti la passata stagione. Forse non sarà nemmeno così fortunato da restare integro visto quanto tiene la palla. La difesa di Baltimora pare molto migliorata.  Sono anche riusciti a spedire il tight end Hayden Hurst to Atlanta per due scelte al Draft, un modo per ricordarci che la prima scelta in possesso di Pittsburgh è la numero 49, due scelte dopo quella che effettueranno al secondo giro i Ravens.
I Browns hanno strapagato per avere da Atlanta il tight end da Pro Bowl Austin Hooper, hanno però un paio di buone ragioni. La prima è che il ruolo rappresenta un vero fattore nell’odierna Nfl. Ricordate l’ultimo super Bowl? Travis Kelce meant di Kansas City e George Kittle meant per San Francisco? Il nuovo coach dei Browns Kevin Stefanski ama i tight ends ed è solito utilizzarne almeno due nel 56% degli snap offensivi della passata stagione a Minnesota. Sono arrivate anche altre due mosse importanti. La firma dell’offensive tackle di Tennessee Jack Conklin, per rinforzare la porosa linea d’attacco a protezione di Baker Mayfield. Da  Washington invece è arrivato il quarterback Case Keenum, proprio come backup di Mayfield. Gli Steelers forse avrebbero gradito avere un profilo del genere la passata stagione dopo l’infortunio di Roethlisberger.
Certo i Browns sono i Browns, ma prima o poi riusciranno ad emergere.